Ma la storia deve davvero andare così? Quanti cambiamenti, quante trasformazioni può subire una storia, mentre la si scrive, mentre la si racconta, mentre si cerca di darle forma e significato? Sono degna, io, di raccontare questa storia? Ho il… Continua a leggere →
«Devo ammetterlo, Filinbard, non credevo che avresti tenuto fede alla tua parola.» La voce oscura e cavernosa riecheggiava tra le pareti del fitto bosco, là dove nessuno lo avrebbe mai raggiunto. Una barriera di rovi e spine contornava la corte,… Continua a leggere →
Ombre oscure tinteggiavano le pareti di dura roccia, mentre la visione di ciò che lei credeva cadeva ormai per sempre: quelle ombre erano lì a testimoniare il suo cambio di rotta. Dov’era e cosa ci faceva lì? L’ultimo affronto era… Continua a leggere →
Fonda è la notte, piena la luna: fuoco che bagna la terra bruna. Malefico il nostro potere ti domi, un morso basta dei nostri pomi. Liquore maligno ora trangugia: andrai dove il morto poi si rifugia. Ancor del tuo tempo… Continua a leggere →
L’orologio batteva mezzanotte: ecco, era l’ora. L’ora più temuta era giunta, il confine massimo tra il visibile e l’invisibile era stato varcato: cosa sarebbe successo, solo lei lo sapeva… perché ormai era sempre così. Il Velo si era squarciato, pian… Continua a leggere →
Ed io che credevo di non avere ispirazione. È così che funziona: scrivi due cose ed è fatta. È quello che vuole il mercato, è quello che vuole la gente: la visione manichea delle cose, di bene contro male, di… Continua a leggere →
Questo racconto è il seguito di Rebecca e le sue storie – Capitolo Primo – Incipit. Il Tempo Oscuro era ormai giunto e La Valle dei Morti brulicava, come un formicaio pieno di operaie indaffarate: Il Sovrano Oscuro aveva portato… Continua a leggere →
Un piedi avanti e l’altro ancora dietro: timorosa, non sapeva se continuare o meno la discesa. Hai iniziato. E quando inizi non puoi che andare avanti, anche se è dura, anche se la vetta ti sembra improvvisamente di nuovo lontana,… Continua a leggere →
Nel bosco la nebbia era fitta e scura: i piedi facevano fatica a trovare la strada e i corpi si facevano spazio appena. Quei corpi vaporosi e strani, sacri. Perché… qualcuno forse ancora non sapeva che quella era La Vigilia… Continua a leggere →
Lo specchio sembrava incrinarsi sempre di più: ogni volta che ci provava, non riusciva mai a restituirle l’immagine giusta, l’immagine che desiderava. L’immagine giusta per lei. Ogni volta si spogliava, si rivestiva e si rispogliava e si rivestiva. Questo no,… Continua a leggere →
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