L’oscuro cancello si richiuse pesantemente alle sue spalle: il suono metallico s’abbatté nella sua mente, come il rintocco funereo di un’enorme campana. Si voltò di scatto: non aveva via d’uscita, sarebbe dovuta andare fino in fondo a quel viaggio. Così… Continua a leggere →
Il corpo danzava e si muoveva sinuoso al ritmo dei tamburi: un antico richiamo, il battito della terra, il cuore delle sue radici. Nella sabbia avanzava, e intorno ai piedi danzavano e con lei si muovevano i suoi serpenti: da… Continua a leggere →
Il tintinnio si faceva sempre più forte e più vicino: era un suono strano, stridulo e a un tempo melodioso, qualcosa come il rumore di una grotta di ghiaccio. I piedi affondavano nella distesa gelata, rossi e feriti, ma non… Continua a leggere →
Fuori la pioggia batteva forte, scrosciava insistente: l’intera volta celeste piangeva, annunciando il tempo del freddo e del buio che di lì a poco avrebbe avvolto la terra. Il grembo nero era ancora un mantello di foglie stropicciate: a breve… Continua a leggere →
La barca scivolava silenziosa, lungo il fiume: la notte era ammantata da un cielo scuro e senza luna, invano cercavo una guida in quel velo nero. La Donna Velata remava, senza dire una parola: era come ferma, ipnotizzata da quel… Continua a leggere →
Ho iniziato a scrivere questo “miniromanzo” nel dicembre del 2023, dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin. Dopo il primo capitolo, però, mi sono arenata. Finalmente sono riuscita a finire il secondo, iniziato tra l’altro dopo i due femminicidi di Ilaria… Continua a leggere →
Il campo è in fiamme, la guerra impazza: davvero lascerei accadere tutto questo?Dove sono stata finora? Cosa ho fatto?Tutto si mescola, tutto ancora è confuso… tutto è buio, la notte scorre, cala sul villaggio in fiamme…Ed io che faccio? Resto… Continua a leggere →
Nessuna strada davanti agli occhi, i piedi procedevano a tentoni e non sapevano quale via imboccare: ancora disorientati, ancora smarriti, non sapevano decidersi sul da farsi. Il bosco sembrava così oscuro, così astioso: e c’era chi diceva che rappresentasse la… Continua a leggere →
Incantato giardino, il verde tutto attorno: così familiare e a un tempo sconosciuto… Qualcosa di selvaggio emanava quello strano luogo: gli alti alberi, le rocce che facevano pensare a tutto tranne che a un giardino. Una foresta, un luogo esotico… Continua a leggere →
Andava avanti, lentamente: i piedi nudi faticavano a muoversi, come fossero macigni che la risospingevano sempre più nel suolo. Eppure… doveva camminare: la sentenza era stata emessa. Non c’era via d’uscita. Andava avanti, lenta, a tentoni. E i brividi di… Continua a leggere →
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