Il labirinto si arrotolava su se stesso, con spire lunghe e intricate: più si avanzava, più diventava fitto, tanto che la giovane sventurata disperava ormai di trovare la via d’uscita. Aveva ormai perso tutti i suoi preziosi averi: gli ultimi… Continua a leggere →
Il cunicolo si mostrava terrificante, tetro, stretto e buio: sembrava non vi fosse via d’uscita. La pellegrina si guardava attorno smarrita: senza più la luce del suo amuleto, senza il suo mantello che le faceva da scudo e sapendo che… Continua a leggere →
La Signora della Falce continuava a camminare in silenzio, nel buio intenso della notte e della foresta: la giovane che la seguiva era disorientata e avrebbe di gran lunga preferito svolgere una qualsiasi altra attività, piuttosto che vagare nel buio,… Continua a leggere →
Antichi tralci riempivano il cammino nella foresta, mentre l’oscurità avanzava sempre più: una fioca debole luce si intravedeva da lontano, troppo lontano perché potesse davvero rischiarare la via. Nudi i piedi seguitavano il sentiero, all’affannosa ricerca di quella fiaccola: senza… Continua a leggere →
L’oscuro cancello si richiuse pesantemente alle sue spalle: il suono metallico s’abbatté nella sua mente, come il rintocco funereo di un’enorme campana. Si voltò di scatto: non aveva via d’uscita, sarebbe dovuta andare fino in fondo a quel viaggio. Così… Continua a leggere →
Il corpo danzava e si muoveva sinuoso al ritmo dei tamburi: un antico richiamo, il battito della terra, il cuore delle sue radici. Nella sabbia avanzava, e intorno ai piedi danzavano e con lei si muovevano i suoi serpenti: da… Continua a leggere →
Il tintinnio si faceva sempre più forte e più vicino: era un suono strano, stridulo e a un tempo melodioso, qualcosa come il rumore di una grotta di ghiaccio. I piedi affondavano nella distesa gelata, rossi e feriti, ma non… Continua a leggere →
Fuori la pioggia batteva forte, scrosciava insistente: l’intera volta celeste piangeva, annunciando il tempo del freddo e del buio che di lì a poco avrebbe avvolto la terra. Il grembo nero era ancora un mantello di foglie stropicciate: a breve… Continua a leggere →
La barca scivolava silenziosa, lungo il fiume: la notte era ammantata da un cielo scuro e senza luna, invano cercavo una guida in quel velo nero. La Donna Velata remava, senza dire una parola: era come ferma, ipnotizzata da quel… Continua a leggere →
Ho iniziato a scrivere questo “miniromanzo” nel dicembre del 2023, dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin. Dopo il primo capitolo, però, mi sono arenata. Finalmente sono riuscita a finire il secondo, iniziato tra l’altro dopo i due femminicidi di Ilaria… Continua a leggere →
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