Il mondo intorno era così diverso, adesso che sapeva. Adesso che conosceva la verità: era stato come destarsi da un lungo ed intenso sonno, un torpore che mai aveva vissuto prima. Quel senso di sicurezza, quella pace che lenta iniziava… Continua a leggere →
Ah, quella splendida piccola fontanella! Chi non la ricorda? Io di certo la ricordo… L’acqua scrosciava, limpida e senza sosta. E quando ciò accadeva, era il campanello d’allarme, il segno che tutto era finito e avveniva il congedo. Quanti dettagli,… Continua a leggere →
Avvolte dal mistero figure in fuga trottavano e correvano lungo la strada accidentata: la rupe era impossibile da percorrere e nemmeno sapevano perché lo stessero facendo. Non avevano scelta, questa era la risposta. Ancora non si capacitava del perché, perché… Continua a leggere →
La fune mi portava sempre più giù. Una fune fatta di luce, splendente, bianca. Abbagliante. Un filo che dal centro si dipanava sempre più in basso: il viaggio era iniziato. Era sempre così, ormai lo sapevo: scendevo, scendevo, nei cunicoli,… Continua a leggere →
Taci. Stai zitta, non parlare. Non urlare. Non dire a nessuno ciò è successo. Il vuoto intorno, il buio più immenso, non so dove mi trovo, se sono viva, se sono morta… se mi hanno uccisa. O io stessa ho… Continua a leggere →
Silenzio, quanto silenzio sceso su quella terra di morte… Non un fiato, non un alito di vita, non il vento a scuotere le cime degli alberi… giacché neanche quelle erano rimaste: tutto, tutto distrutto… La guerra aveva portato via, strappato… Continua a leggere →
Il cavallo s’impennò, sbalzando l’ospite dalla sua groppa: le mani al petto, un dolore lancinante, Ferwyn si ritrovò accartocciata al suolo, respirando la polvere raccolta dagli zoccoli del suo destriero. Era andata, Filinbard era morto: lo aveva visto, aveva visto… Continua a leggere →
«Non è più la tua vita, capisci? Non è più la vita di nessuno!» Reggie se ne andava in giro, misurando a passi lunghi e frettolosi quella stanza minuscola: il pavimento di carta ormai tremava sotto i loro piedi e… Continua a leggere →
Non era questa l’ispirazione che mi aspettavo, ma va bene anche così: ho imparato a non disprezzare nulla. Strano come le cose cambino, nella vita, eppure tutto resta sempre lo stesso in un certo senso. Ricordate Il Gattopardo? La frase… Continua a leggere →
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