Il campo è in fiamme, la guerra impazza: davvero lascerei accadere tutto questo?Dove sono stata finora? Cosa ho fatto?Tutto si mescola, tutto ancora è confuso… tutto è buio, la notte scorre, cala sul villaggio in fiamme…Ed io che faccio? Resto… Continua a leggere →
Nessuna strada davanti agli occhi, i piedi procedevano a tentoni e non sapevano quale via imboccare: ancora disorientati, ancora smarriti, non sapevano decidersi sul da farsi. Il bosco sembrava così oscuro, così astioso: e c’era chi diceva che rappresentasse la… Continua a leggere →
Incantato giardino, il verde tutto attorno: così familiare e a un tempo sconosciuto… Qualcosa di selvaggio emanava quello strano luogo: gli alti alberi, le rocce che facevano pensare a tutto tranne che a un giardino. Una foresta, un luogo esotico… Continua a leggere →
Andava avanti, lentamente: i piedi nudi faticavano a muoversi, come fossero macigni che la risospingevano sempre più nel suolo. Eppure… doveva camminare: la sentenza era stata emessa. Non c’era via d’uscita. Andava avanti, lenta, a tentoni. E i brividi di… Continua a leggere →
Il mondo intorno era così diverso, adesso che sapeva. Adesso che conosceva la verità: era stato come destarsi da un lungo ed intenso sonno, un torpore che mai aveva vissuto prima. Quel senso di sicurezza, quella pace che lenta iniziava… Continua a leggere →
Ah, quella splendida piccola fontanella! Chi non la ricorda? Io di certo la ricordo… L’acqua scrosciava, limpida e senza sosta. E quando ciò accadeva, era il campanello d’allarme, il segno che tutto era finito e avveniva il congedo. Quanti dettagli,… Continua a leggere →
Avvolte dal mistero figure in fuga trottavano e correvano lungo la strada accidentata: la rupe era impossibile da percorrere e nemmeno sapevano perché lo stessero facendo. Non avevano scelta, questa era la risposta. Ancora non si capacitava del perché, perché… Continua a leggere →
La fune mi portava sempre più giù. Una fune fatta di luce, splendente, bianca. Abbagliante. Un filo che dal centro si dipanava sempre più in basso: il viaggio era iniziato. Era sempre così, ormai lo sapevo: scendevo, scendevo, nei cunicoli,… Continua a leggere →
Taci. Stai zitta, non parlare. Non urlare. Non dire a nessuno ciò è successo. Il vuoto intorno, il buio più immenso, non so dove mi trovo, se sono viva, se sono morta… se mi hanno uccisa. O io stessa ho… Continua a leggere →
© 2026 Lucia Boggia — Powered by WordPress
Tema di Anders Noren — Torna su ↑