E dato che grazie alle mie parole volate a vanvera (ma non proprio) un po’ di ispirazione mi è tornata, perché non continuare il nostro bel viaggio? L’aria è ancora fresca ed è l’atmosfera giusta per un bel racconto: con… Continua a leggere →
Com’è cominciata? Beh, è una storia lunga, molto lunga… quindi smettete tutte le vostre attività, qualunque esse siano, mettetevi comodi e ascoltate. L’oscurità s’appresta a calare sulla terra, quella che per gli altri è solo un po’ di arietta fresca,… Continua a leggere →
Le giornate a Salem trascorrevano sempre uguali: nulla cambiava, nulla mutava. Le foglie cadevano, morivano e ricrescevano. Per poi tornare a ingiallire e a morire, a cadere e a ricrescere. Il grembo della terra accoglieva in sé la vita, per… Continua a leggere →
Care lettrici e cari lettori, pensando a come ultimamente va il mondo delle arti in generale, ho deciso di creare una nuova rubrica, incentrata in particolare su questa orrenda consuetudine (orrenda per me, sia chiaro: ognuno ha il diritto di… Continua a leggere →
Ma la storia deve davvero andare così? Quanti cambiamenti, quante trasformazioni può subire una storia, mentre la si scrive, mentre la si racconta, mentre si cerca di darle forma e significato? Sono degna, io, di raccontare questa storia? Ho il… Continua a leggere →
«Devo ammetterlo, Filinbard, non credevo che avresti tenuto fede alla tua parola.» La voce oscura e cavernosa riecheggiava tra le pareti del fitto bosco, là dove nessuno lo avrebbe mai raggiunto. Una barriera di rovi e spine contornava la corte,… Continua a leggere →
Ombre oscure tinteggiavano le pareti di dura roccia, mentre la visione di ciò che lei credeva cadeva ormai per sempre: quelle ombre erano lì a testimoniare il suo cambio di rotta. Dov’era e cosa ci faceva lì? L’ultimo affronto era… Continua a leggere →
Fonda è la notte, piena la luna: fuoco che bagna la terra bruna. Malefico il nostro potere ti domi, un morso basta dei nostri pomi. Liquore maligno ora trangugia: andrai dove il morto poi si rifugia. Ancor del tuo tempo… Continua a leggere →
L’orologio batteva mezzanotte: ecco, era l’ora. L’ora più temuta era giunta, il confine massimo tra il visibile e l’invisibile era stato varcato: cosa sarebbe successo, solo lei lo sapeva… perché ormai era sempre così. Il Velo si era squarciato, pian… Continua a leggere →
«Stanno per pubblicare il mio libro, stanno per pubblicare il mio libro!» Una delle scene più belle, con tutto ciò che segue… Cresciuta, adulta, matura e in certi casi disincantata: niente più oro colato, niente più ingenuità, ma in fondo…… Continua a leggere →
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