Oggi voglio parlare della Dea, della Spiritualità della Dea: paganesimo, ormai, è un termine che comincia a starmi stretto, una definizione un po’ troppo riduttiva.
Dunque da adesso in poi ogni volta che parlerò di paganesimo, sappiate che mi riferirò a quest’ultimo con l’espressione Spiritualità della Dea. O Sentiero della Dea o anche solo Dea.
Perché questo sentiero per me sta cominciando ad essere molto più che semplice paganesimo.
Ma poiché è così che principalmente viene conosciuto, cercherò di chiarire al meglio, secondo ciò che ho imparato sui libri e da altre fonti e soprattutto dalla mia esperienza, ciò che è il paganesimo e ciò che per me è La Dea.
Partiamo dall’etimologia del termine: la parola pagano viene dal latino paganus che a sua volta deriva da pagus, che significa “villaggio”.
Quelli che vennero chiamati pagani nella Roma ormai cristiana, erano quindi dei semplici contadini, “gli abitanti dei villaggi” che ancora non si erano convertiti alla nuova religione e che per questo erano considerati rozzi, villani, “barbari”.
Ecco che allora il termine pagano è passato dall’avere un significato neutro ad assumere una dimensione dispregiativa e completamente diversa: ancora oggi chi pensa al paganesimo o al pagano si rifà a tutto un immaginario popolare messo in campo dalla Chiesa, per demonizzare qualsiasi sentiero spirituale che non fosse quello cristiano.
Ed ecco che le Sacerdotesse e le Donne Sagge sono diventate Le Streghe da perseguitare, ecco che chi non è cristiano e non segue alla lettera tutto ciò che dice La Chiesa è un eretico, un blasfemo, ecco da dove vengono tutti i roghi sui quali migliaia di vittime (anche uomini e bambini, ma soprattutto donne) sono state bruciate in nome di Dio.
Ecco tutte le false superstizioni sulle streghe e sui gatti neri trucidati il 31 ottobre (premesso che di gente particolare che effettivamente crede in quello che fa ce n’è, ma quello non è neanche lontanamente Paganesimo, né Spiritualità della Dea!!!!), ecco tutte le dicerie sulle streghe concubine di Satana (e anche questo è totalmente falso: nel paganesimo e nella Spiritualità della Dea non esiste la figura di Satana o comunque il concetto di un’Entità che possa influenzare negativamente le azioni dell’essere umano. Se commettiamo qualcosa di negativo la responsabilità è solo nostra e non dobbiamo andare a ricercarla in un agente esterno, che sia il caso, il destino o la Divinità), ecco che tutto ciò che non è cristiano non solo viene demonizzato ma anche ridicolizzato, come se non esistesse.
Dei pagani infatti si è sempre detto che non credessero in un Dio vero, ma che i loro fossero solo degli idoli: in realtà gli antichi popoli precristiani cercavano semplicemente di dare un volto e una spiegazione comprensibile a tutti gli eventi della natura.
Perché è questo che fa chi segue il sentiero della Dea: è colui o colei che mette al centro e al primo posto come sacra e come Divinità La Natura, Madre Terra. Il Ventre Cosmico.
Va da sé che, essendo degli esseri umani, ci viene molto più semplice comunicare con “qualcosa” che in qualche modo ci somigli ed ecco perché (volendo o nolendo) tendiamo sempre ad antropomorfizzare tutto: questo era quello che in qualche modo facevano i popoli antichi.
Da qui discendono “gli idoli” che tanto sono stati demonizzati: l’infinità di sfumature che gli abitanti dei villaggi donavano all’unica Divinità che loro consideravano sacra. La Dea, Madre Terra, La Natura. Il Ventre Cosmico.
E stando a stretto contatto con la terra i pagani erano in grado di vivere secondo i cicli della stessa, armonizzandosi con le stagioni e con l’andamento dei raccolti: i contadini vivevano di ciò che producevano e dall’abbondanza dei raccolti, dalle piogge e dal buono e cattivo tempo dipendeva la loro sopravvivenza.
Da qui dunque il forte sentimento di rispetto e riverenza verso Colei che nutre e che crea, ma che può e deve anche distruggere per poi ricostruire, secondo la natura ciclica di tutte le cose.
È questo il fulcro, il fondamento su cui si basa quella che oggi viene chiamata Nuova Religione, Religione della Terra, Religione Neopagana o appunto Spiritualità della Dea: i neopagani sono coloro che prendono gli insegnamenti dei popoli antichi, per far rivivere La Dea nel mondo moderno e cercare di creare una società diversa, più giusta e rispettosa non solo della Natura, ma di ogni essere vivente.

©Lucia Boggia