L’altra volta abbiamo parlato della leggenda delle lepre e delle sue uova: oggi voglio analizzarne con voi il significato e gli insegnamenti.
L’uccello, per sopravvivere, è costretto a subire una trasformazione. È l’insegnamento principale della Ruota dell’Anno e della spiritualità della Dea: accogliere il mutamento come parte integrante della vita e del nostro sentiero, imparare a comprendere quando è il momento di lasciare andare, per abbracciare nuove versioni di noi stessi.
Comprendere che non tutto e non tutti possono seguirci, nel nostro cammino: la vita cambia, gli orizzonti cambiano e noi con loro. E a volte ciò che andava bene una volta, comincia a starci stretto.
O più semplicemente, a volte è la vita stessa che “ci porta via” cose, situazioni, legami e persone care. E in quel caso non possiamo fare altro che accettare.
La trasformazione è parte del processo: è la morte che non è morte in assoluto, poiché si scioglie nel fuoco e rinasce sotto altra forma.
La morte stessa è vita, è la vita in tutto il suo potenziale: è il seme della vita e di ciò che di lì a poco rifiorirà.
Nella visione della Dea vita e morte sono strettamente intrecciate, non sono viste in opposizione, proprio perché l’una fluisce nell’altra e viceversa: è un continuo scambio di energie, una danza erotica, dove ogni cosa si attrae e poi ritorna al suo posto, per poi intrecciarsi ancora.
Eppure, nonostante il continuo mutamento, nonostante moriamo infinite volte, nonostante lasciamo per terra infinite versioni di noi ormai vecchie, ciò che ci rende ci siamo resta: la nostra anima, la nostra più profonda e reale essenza resta.
Ecco perché l’uccello, ormai lepre, conserva la sua capacità di deporre le uova: è questo che lo rende ciò che è.
Anche se adesso ha sembianze diverse, anche se la sua pelle è cambiata, anche se gli altri lo vedono diverso. E in realtà forse non è che sia diverso: semplicemente ha finalmente avuto il coraggio di mostrarsi per ciò che è, senza perdere la sua identità.
E quelle stesse uova che è ancora in grado di deporre, non sono altro che la sua capacità di rinascere: sempre diverso, ma sempre se stesso.
L’uovo è il simbolo della rinascita e della nuova vita: se l’uccello, dopo la sua trasformazione, torna a generare le uova, è proprio perché ha avuto il coraggio di seguire la morte e il cambiamento.
Dunque le uova hanno una doppia valenza: sono ciò che di immutabile resta in noi, nonostante la vita ci trasformi continuamente, ma rappresentano anche chi diventiamo dopo che la morte ci ha rimestati nel suo magma pieno di possibilità.
Che L’Equinozio porti in noi la trasformazione e la rinascita di cui abbiamo bisogno.
Benedizioni!

©Lucia Boggia

Immagine: Cobra Woman, Melina del Mar