In realtà è un doppio ritardo: su Facebook e Instagram questo post è stato pubblicato sei giorni fa!!!

Quest’anno sono un po’ in ritardo, ma in realtà le energie di una stagione non si esauriscono nel giorno di festa ad essa dedicato: possiamo infatti celebrare e lavorare con le energie di un sabba anche dopo che il giorno canonico è passato, finché sentiamo che La Ruota inizia a girare in direzione del sabba successivo.
E direi che quanto a ciò, in questo Giro di Ruota sto evolvendo e mutando tantissimo.
Tornando all’Equinozio, uno dei modi con cui onorare le sue energie, è creare un altare stagionale.
Possiamo utilizzare tutti i colori che ci ricordano la primavera e la sua rinascita, possiamo decorare con elementi naturali, quali fiori o semi: il seme è il simbolo di questa nuova nascita, è la potenza che diventa atto e che morendo e trasformandosi in qualcosa di nuovo, porta la fioritura.
Altri simboli del momento sono le uova e le lepri o i conigli: possiamo integrarli sul nostro altare, magari creando noi stessi qualche lavoretto.
Avevo in mente quest’anno di farne qualcuno, ma non mi è riuscito.
In compenso vi presento le mie due nuove ospiti: le mie prime candele artigianali, create con la cera di soia!
La prima è dedicata al mio lavoro con Brigit.
La seconda, creata usando la curcuma come colorante naturale, l’ho forgiata con lo scopo di essere accompagnata in questo tempo equinoziale e di primavera, sperando di portare abbondanza e fertilità nella mia vita.

©Lucia Boggia