-Non puoi, non è più lecito lo sai?
-Cosa?
-Fare finta di niente, continuare ad avere i paraocchi e fingere che nulla sia cambiato.
Tu, proprio tu che sei la fautrice del cambiamento! Avanti, forza!
-Ma io ho l’anima antica! E in più ho paura…
-Ma andiamo, che c’è d’aver paura! Lo fanno tutti ormai. Ed è vero che in gran parte è anche una moda o un modo comodo per fare soldi, ma alla fine ormai è così che funziona: vuoi visibilità? Vuoi che il tuo progetto vada in porto? Vuoi essere letta e conosciuta?
DEVI FARLO!!!
Che poi… anche nell’antichità avevano i loro strumenti, o che credi?
Sì, erano anche squattrinati e morivano pieni di debiti, ma almeno…
Tu puoi dire che ci stai provando, che ci stai mettendo tutta te stessa?
-Ehi, dammi un po’ di tregua! Ho appena iniziato, che diamine!
Non sono quella che si mette sotto i riflettori. E dico letteralmente parlando: perché credi che abbia cominciato a scrivere?
Se dovessi creare uno di quegli slogan insulsi, banali e scontati sarebbe:
“Scrivo perché non so parlare.”
-Ma ne abbiamo fatti di progressi. O no?
-Sì, ma non basta. E…
-E cosa? Ti devi adeguare!
In fondo… cosa stai usando, adesso, per scrivere?
Ti sei arresa al computer tempo fa, hai smesso di logorarti le dita e i tendini: adesso devi metterci la faccia, non solo le dita!
È così che funziona e non puoi esimerti dal farlo. Poi mi ringrazierai, vedrai.
-Sese, ci credo… adesso so solo che sono come Owen Wilson in Midnight in Paris, quando si rende conto di dover rinunciare alla più grande delle illusioni.
Del resto, già ci pensavo stamattina, quando ho dovuto scaldare l’acqua per farmi uno shampoo: sono sicura che il passato fosse davvero così confortevole?
In fondo… metterci la faccia in qualche video e farmi la scorpacciata di social non può essere malissimo.
Ma sì, dai… forse mi hai convinta.
Si va verso il futuro!

©Lucia Boggia