Arida cenere nel camino
spento: il segno di una vita morta,
dopo una vana lotta. Bruno vino
nell’argenteo boccale, sotto i raggi della luna appena sorta.
La fioca luce penetra fragili
cristalli, dal tempo graffiati:
eterna battaglia tra universi da gracili
confini segnati.
L’uno vince, l’altro cede:
un lungo errare, presso i più irti
golfi. Una selva burrascosa
allaccia mani e piedi; tra sirti
verdeggianti l’anima lotta affannosa.
Poi si placa: una nuova luce vede.
©Lucia Boggia
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