Il solstizio è ormai alle porte e ora tocca chiederci cosa ancora dobbiamo imparare da questo periodo così magico eppure così particolare dell’anno: il buio profondo cala sulla terra e noi siamo chiamati ad attraversarne il tunnel, per poi giungere dall’altra parte.
Siamo chiamati a passare nei camini e nei cunicoli e a riempirci delle nostre ceneri: delle ceneri della vecchia vita, della vecchia pelle, per comprendere come vogliamo che rinasca quella nuova.
Per comprendere di quale pelle vogliamo ammantarci, una volta rinata la luce.
Come possiamo farlo?
Guardando dentro noi stessi e iniziando a concepire come iniziare questo nuovo anno solare: avete presente la letterina per Babbo Natale?
Ecco, dobbiamo fare esattamente questo: cosa desideriamo per il nuovo ciclo? Cosa vogliamo portare alla luce nella nostra nuova vita?
Cosa vogliamo trovare, quest’anno, sotto l’albero?
Stiliamo una lista di ciò che abbiamo intenzione di raggiungere nel prossimo raccolto: obiettivi che finora ci sono sembrati difficili da afferrare, semi che nello scorso raccolto non abbiamo curato come avremmo dovuto e che adesso richiedono davvero la nostra attenzione, sogni che anche se a volte ci sembrano irraggiungibili e che sappiamo che avranno una lunga scadenza, vale sempre la pena alimentare.
Come la fiamma di questo nuovo sole che nasce.
Prendiamo foglio e penna, scriviamo i nostri desideri e magari appendiamoli al nostro albero, per propiziarne la realizzazione: ricordiamo il nostro entusiasmo, quando eravamo bambini e scrivevamo la nostra letterina.
Non abbiamo paura di chiedere, di sperare, di desiderare: è dal desiderio, è dai sogni che tutto comincia. E se non alimentiamo i nostri sogni e desideri, se non alimentiamo la nostra fiamma interiore, difficilmente vedremo quella fiamma splendere.
Anche se non ce la passiamo bene, anche se abbiamo il buio nel cuore: non smettiamo di sperare, di credere nei nostri sogni, di desiderare e scrivere le nostre letterine.
È il sogno che accende la fiamma.
E dunque, per questo solstizio che ormai si avvicina, non posso che augurarvi tanti sogni e che la vostra fiamma splenda forte, illuminandovi nel buio più profondo.
Benedizioni,
©Lucia Boggia
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