Una delle tradizioni più tipiche di questo periodo è il Ceppo di Yule: come abbiamo già visto, questa tradizione trae origine dall’usanza di bruciare appunto un tronco di albero la notte del solstizio, per propiziare il nuovo ciclo e il raccolto futuro.
Generalmente lo si prendeva o lo si riceveva in dono e per le nove notti precedenti al solstizio (secondo altre fonti 12), lo si decorava con cibo ed erbe, poi lo si bruciava come buon augurio.
Eventuali residui del ceppo venivano poi conservati, per alimentare e accendere il fuoco dell’anno successivo.
Questa tradizione è molto bella e molto suggestiva e nella modernità si usa decorare il ceppo, legandovi dei bigliettini con su scritti i propri desideri, per poi bruciarli in segno di propiziazione.
Purtroppo non sempre è possibile trovare in giro un tronco d’albero e bruciarlo nel camino: in questo caso come si fa?
Si può tranquillamente prendere un rametto e decorarlo ugualmente con i sogni che si vogliono realizzare e bruciarlo (se si ha la possibilità) nel camino, oppure in un pentolino o calderone, sempre facendo molta attenzione.
Questa è ad esempio la tattica che io ho scelto me.
Altrimenti perché non fare un bel ceppo in forma di dolce?
Io personalmente non ci ho ancora provato, ma poiché oggi il Tronchetto di Natale è molto conosciuto, provare a dargli forma, facendo anche un lavoro di visualizzazione e immettendo i nostri intenti per realizzarli, potrebbe essere un ottimo modo per avere un bel Ceppo di Yule e portare un po’ di magia nella nostra quotidianità.
©Lucia Boggia
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