Avete un rituale, una pratica tutta vostra da svolgere ogni anno, in questo periodo?
Può essere una cosa semplicissima, anche slegata dall’aspetto spirituale della festa: basta che sia una cosa vostra, un momento che ritagliate per voi, una coccola rituale.
Può essere un film, un libro da leggere con una bella tisana o cioccolata calda, una pagina di diario in cui riflettere.
Nonostante già queste per me siano piccole pratiche con cui cerco di coccolarmi, la mia preferita resta guardare l’albero a luci spente, sdraiata sul divano: è davvero un piccolo rituale, un momento in cui raccogliermi in me stessa e godere della magia delle luci che spendono nel buio.

Che poi è il motivo per cui celebriamo: il ritorno della luce, la speranza che pur nel buio possiamo incontrare nuovamente la vita.
Già da bambina venivo completamente rapita da questa magia e col tempo, crescendo, ho cercato di portare con me quel mistero, vivendolo in maniera diversa.
Non so dire con certezza quando sia nata questa tradizione, ma a un certo punto mi sono ritrovata davanti a quell’albero, con un diario e la penna tra le mani o stesa sul divano a luci spente, con la musica e le cuffie alle orecchie.
E proprio mentre vivevo la mia crisi, proprio quando cercavo le mie risposte, quello stesso albero mi ha condotta dove sono adesso e mi ha fatto scoprire il mio vero sentiero.

Devo molto a quell’albero. E so che prima o poi ci sarei arrivata lo stesso, ma mi piace pensare che sia stato lui l’ultimo faro, quello che alla fine mi ha portata alla Dea.
E voi cosa fate per coccolarvi e vivere al meglio lo spirito di questa festa?

©Lucia Boggia