Quest’anno non sono riuscita a fare tutto quello che volevo per il primo raccolto, ma poiché l’energia stagionale non si esaurisce subito allo scadere della festa, voglio comunque condividere con voi qualche altra attività.
Fare il pane è una vera e propria arte magica, incantata e sacra: affondare le mani nell’impasto, in-cantare con canti e preghiere, visualizzare gioia e abbondanza… tutto questo lo rende un atto sacro.
Un atto di devozione nei confronti della Dea e dei nostri Antenati: ricordare, riportare alla memoria del corpo, della mente e del cuore è un tornare a trasmettere i loro insegnamenti.
È un tornare a vivere secondo i ritmi e i cicli della terra, che sono i nostri, poiché dalla terra nasciamo.
E il modo migliore per tornare a tramandare questi insegnamenti è la condivisione: come anticamente dal primo covone si ricavava il pane e lo si condivideva cerimonialmente, per celebrare l’abbondanza e la gratitudine per i doni ricevuti, così oggi noi possiamo creare la nostra pagnotta di pane e condividerla con le persone che amiamo.
Possiamo modellarla a forma di Dea (come nella foto) e magari recitare una piccola preghiera di ringraziamento, prima di consumarla.
Purtroppo quest’anno non sono ancora riuscita a farla: questa è dello scorso raccolto, ma spero di recuperare quanto prima.
©Lucia Boggia
Lascia un commento