Ecco a voi un’altra raccolta di racconti, stavolta iniziata in privato per scopi diversi: è un po’ la storia romanzata del mio viaggio nel paganesimo e di come sono arrivata al mio sentiero.
Ma è anche la storia dell’evoluzione di questo cammino, che mi ha portata, anche se solo ancora idealmente, ad Avalon: la mitica Isola delle Mele, L’Isola dell’Altro Mondo celtico, L’Isola dell’Eterna Giovinezza.
Era così che la conoscevo, tramite i miti dei Celti.
Ma andando avanti nel sentiero della Dea, ho scoperto che Avalon è molto di più.
Tanto per cominciare è l’isola legata ai miti di Artù, alla Tavola Rotonda, a Merlino e a tutto ciò che da sempre mi ha affascinato: ho voluto scriverci una tesi, figuriamoci! Non era proprio su Artù, ma il mondo era lo stesso.
Tuttavia quella che si credeva essere L’Isola di Avalon è oggi legata concretamente alla realtà di Glastonbury, un paese sito nel Somerset, in Inghilterra, in cui storia e mito, realtà e leggenda si intrecciano tra loro: da quanto si apprende, da sempre legata alla spiritualità della Dea e poi cristianizzata, questa piccola Avalon ancora oggi è rimasta fedele al credo pagano e a Madre Terra.
In essa Cristianesimo e Paganesimo convivono e il paese è meta di turisti e pellegrini, non solo per coloro che seguono il sentiero della Dea, ma anche per chi affascinato dal mito, dalla storia e dai paesaggi, non può non fare tappa a Glastonbury.
E un po’ come è accaduto per I Celti che mi hanno portata al paganesimo, un po’ come è accaduto con l’abete, un po’ come è accaduto con la scoperta che Milano, il luogo in cui mi sono trasferita, fu fondata dai Celti… così, quando ho scoperto che Avalon in realtà già mi apparteneva o meglio io appartenevo ad Avalon… allora ho deciso di approfondire.
Quando tutte le tessere del mosaico cominciano ad andare a posto, il mosaico alla fine non può fare a meno di terminarsi da solo: io e Avalon siamo la stessa cosa.
Ma vorrei che scopriste Avalon da soli, leggendo i miei racconti, così come io stessa la sto ancora scoprendo. E che scopriste, tramite le emozioni di questi scritti, cosa è significato e ancora significhi per me, entrare a far parte e far parte del sentiero della Dea.
Avevo pensato di scrivere questi racconti per una futura pubblicazione, ma Avalon è già celebrata da tante persone e il mio non sarebbe che un contributo minimo e forse non idoneo in quel campo: credo che Avalon stia molto meglio qui, al momento, così da riempire le vite di altrettante persone e da dare inizio a quel processo di informazione e divulgazione citato nell’articolo precedente.
Vi auguro una buona lettura e a presto!
©Lucia Boggia
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