Ho bisogno di cura, ho bisogno di riposo, ho bisogno di silenzio.
Delle foglie cadenti che diventano nuova vita;
delle ossa antenate che mantengono le radici;
delle radici che sono le ossa della terra e degli/delle Antenati/e;
che custodiscono la memoria di chi siamo e di chi siamo stati/e.
Nel buio contemplo il tuo volto, che è il mio volto;
nella resa abbraccio e onoro la mia ombra.
Nell’oscurità accetto la tua falce, taglio e dico “A Dea”.
Pulisco e faccio spazio, purifico il mio spazio sacro.
E mi ritiro, mi raccolgo nel lento sonno che nel buio sorgerà: lontano dai rumori, lontano dalle aspettative, dalla pazza velocità di questo strano mondo.
Lo sguardo rivolto all’interno: nel buio di me stessa, nel buio della terra e dei suoi grandi misteri.
©Lucia Boggia
Lascia un commento