Imbolc è una delle quattro feste celtiche “del fuoco”: è il sabba del sole crescente, del fuoco di Brigit e del nostro fuoco interiore.
Come possiamo portare questo fuoco nella nostra vita?
Magari accendendo una candela e fissando la fiamma che danza: possiamo prenderci un momento, al buio, con il fuoco della candela come unica luce che ci illumina.
Riflettiamo sul nostro fuoco interiore, su ciò che è per noi il nostro potere e su come vogliamo manifestarlo nella nostra vita.
Oppure, sempre usando una candela, fare un po’ di piromanzia.
La piromanzia è una forma di divinazione: fissando la fiamma della candela, ci lasciamo andare alle possibili intuizioni e ai messaggi che potremmo ricevere e cerchiamo poi di mettere in pratica ciò che ci viene recapitato.
Se non abbiamo dimestichezza con il fuoco o non abbiamo la possibilità di accendere candele, possiamo lavorare con questo elemento attraverso la meditazione: ci mettiamo comodi, chiudiamo gli occhi e ci rilassiamo.
Dopodiché, possiamo visualizzare questa fiamma, che è viva e potente di fronte a noi.
Possiamo immaginarla come la fiamma di una candela o come un vero e proprio fuoco, che dal nostro stomaco si dirama in tutto il nostro corpo: è il fuoco del nostro potere, che ci protegge e ci fa da scudo.
E noi siamo come avvolti da questa enorme fiamma, che ci dona potere e sicurezza.
Quando vogliamo tornare, riportiamo l’attenzione al nostro corpo fisico e lasciamo che la fiamma lentamente si ritiri, senza però abbandonarci. E se vogliamo, sappiamo che possiamo sempre richiamarla.
Questi sono solo alcuni dei modi con cui possiamo lavorare, per richiamare il potere del fuoco nella nostra vita.

©Lucia Boggia