La Dea è mistero, è vita, è la trama tessuta dal ragno: una rete che non sempre sarà facile decifrare e percorrere.
Un sentiero il più delle volte ripido e scosceso, ma che proprio per questo vale la pena continuare a seguire, scrutare, guadare fino in fondo.
A volte le domande procurano solo altre domande, a volte ti senti smarrita/o e vorresti non aver intrapreso mai il cammino. Eppure… quando ti volti dall’altra parte scopri un intero universo di cui mai avresti sospettato l’esistenza: le prove ti forgiano, le fiamme ti trasformano e nella morte ti rigenerano a nuova vita, la tua pelle muta come quella di un serpente.
Ad ogni passo sei sempre più in là, quasi vicina/o ad una nuova spirale, per poi capire che il viaggio non ha mai fine.
Questo sì, può destabilizzare e mandare in crisi. Ma poi comprendi che l’unica via a volte è lacerare il muro, creare una crepa e passare attraverso di essa, per poter giungere là dove volevi.
E a volte ciò accade in maniere del tutto impreviste e per niente in linea con i nostri programmi: i progetti saltano, ci sentiamo annaspare e ci rendiamo conto che ciò di cui abbiamo bisogno non è quello che vogliamo e che ciò che desideriamo raggiungere deve prima passare attraverso una lunga serie di peripezie, per vedere infine la luce.
In tutto questo l’unica certezza è il presente, l’attimo, il momento in cui viviamo: non ha senso fare programmi per il futuro o angustiarsi per problemi che nemmeno esistono, se non nella nostra mente.
Non ha senso rivangare ancora il passato, piangere sulle ferite andate.
Una cosa che ho compreso nell’ultimo anno è che la Guarigione stile New Age non esiste: esiste al massimo l’atto di curare le proprie ferite, di cercare di comprendere l’origine dei traumi e come possiamo fare per imparare a gestire il loro funzionamento all’interno del nostro “sistema operativo”.
Ciò che importa è come reagiamo nel presente, come viviamo il nostro attimo: se siamo presenti a noi stesse/i, se siamo consapevoli, se siamo grate/i per ciò che abbiamo ora, nell’adesso.
Perché l’adesso è tutto ciò che conta.
Stamattina sono stata al parco, proprio per questo: per ringraziare e per ricevere ulteriori messaggi.
La risposta che ho avuto è stata questa: pensa all’adesso.
Vai avanti e pensa all’adesso, al tuo presente: non preoccuparti di ciò che accadrà in futuro.
Vivi il tuo presente e sii grata per ciò che hai.
Il sentiero è lungo e mai avrà fine, ma se ci affidiamo, se riponiamo fiducia allora la strada si aprirà ai nostri occhi.
Benedizioni a tutte/i voi,

©Lucia Boggia

Foto personale