Eccoci qui, per altri meravigliosi spunti di lettura.
Devo dire che questo libro… ha davvero conficcato e girato mille e mille volte la lama nella piaga: quante cose che ancora non so! Quante cose che pensavo di sapere o davo per scontate e poi… qualche pagina e ti rendi conto che hai solo fatto i castelli in aria!
Partendo dal fatto che non credevo che questo libro fosse così recente, sono rimasta davvero frastornata per tutto (o da tutto) quello che la magistrale penna di Michela Murgia ci ha scritto dentro (permettetemi un linguaggio un po’ più colloquiale).
Che dire… alcune cose nemmeno mi hanno sfiorato il cervello, altre credevo in realtà fossero superate. Ma quello con cui ti costringe a fare i conti Michela Murgia è nient’altro che la verità.
La verità, nemmeno nuda e cruda: ancora peggio!
Della disparità salariale, checché se ne dica per depistarci, lo sappiamo tutte e tutti.
Delle solite frasi che si vogliono far passare per complimenti… quale donna non ci è passata?
E poi… il famosissimo “Non siamo tutti così”!!!
Capitolo dopo capitolo, con la sua prosa anche prosaica e decisa, sfrontata, più che mai furiosa (e a ragione, direi) Michela Murgia non fa che premere sempre più quell’assillo che già ti punge e che ti soffoca ogni giorno della tua vita.
Perché possiamo dire tutto quello che vogliamo: il problema c’è. Ed è vero che anche gli uomini che pensano di essere dominanti perdono e sacrificano molto, per restare nei ranghi di questo sistema da loro stessi inventato, ma chi sta peggio e in maniera evidente siamo noi.
Perché non dire la verità? Perché nascondersi? Perché indugiare ancora?
È giusto farci trattare così? È giusto continuare a guardare o a subire, senza dire niente?
Dopo credo circa quattro o cinque anni di “Iniziazione al femminismo”, negli ultimi tempi mi rendo conto che non è che ne sappia abbastanza: sì, ho acquisito le mie consapevolezze, sto cercando di cambiare la mia vita, creando un sistema diverso, con dinamiche diverse e principi diversi.
Ma mi sto rendendo conto che ciò non basta.
E la mia ultima lettura me lo ha fatto capire in maniera nemmeno troppo velata.
Ma cosa abbiamo paura di perdere?
Ci rendiamo conto che in realtà viviamo già in una delle condizioni più svantaggiate?
Non abbiamo proprio nulla da perdere: questa è la verità.
Nel sistema patriarcale, fatto a immagine e somiglianza degli uomini, noi non siamo niente.
NIENTE. ASSOLUTAMENTE NIENTE.
Sì, forse qualcosa da qualche parte sta cambiando.
Sì, forse tra i giovani qualcosa si sta facendo spazio.
Sì, forse le nuove donne stanno cominciando a battere i piedi per terra.
Ma non è sufficiente.
Fare rumore. Questo è quello che deve succedere.
Ho già scritto da qualche parte e più volte che ho sempre saputo, fin da quando ero più piccola, che non mi sarei accontentata di sfornare prodotti solo per vendere, scrivendo sull’onda della moda, ma che il mio intento sarebbe stato quello di fare qualcosa di diverso. Di infiammare gli animi, di lasciare un’impronta, di diventare un esempio.
Oggi me ne rendo sempre più conto.
Non voglio sprecare il mio dono: voglio fare qualcosa che, nel mio piccolo, mi aiuti a contribuire alla nascita e alla costruzione di un mondo migliore.
©Lucia Boggia
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