Le dita vanno avanti e indietro, a destra e a sinistra.
Corri, vai, aspetta torna indietro! No, cosa ho scritto?
La tensione va, scivola via, arriva al suo scioglimento… la famosa SPANNUNG della favola… è passato così tanto tempo che nemmeno lo ricordo più.
Tutto comincia dalla SITUAZIONE INIZIALE…
Una storia, una come tante. Anche questa lo è, in fondo.
Poi da una stasi, da un quadretto che ti mostra ciò che è all’inizio, basta un’azione… un nonnulla che scatena la serie di peripezie dei personaggi. L’ESORDIO porta al faticoso viaggio verso Itaca e alle PERIPEZIE che Ulisse dovrà affrontare, per tornare a casa.
Ma il viaggio si interseca a tal punto da arrivare poi all’apice, al punto di massima tensione… la SPANNUNG, finché poi si arriva allo SCIOGLIMENTO e alla risoluzione della storia, una volta che i protagonisti hanno compreso ciò che dovevano comprendere o che hanno portato a termine la missione o che sono tornati a casa.
Ed era da talmente tanto tempo che non ci pensavo, ero talmente confusa che adesso ero convinta che La SPANNUNG corrispondesse allo SCIOGLIMENTO della storia.
Ma a voi cosa interessa tutto ciò? Potreste chiedere… e forse avreste ragione…
Beh… niente, pensavo solo che finalmente La SPANNUNG volge al termine e che io stessa mi avvio alla fine della storia.
Ed è come sentire il corpo svuotarsi di ogni cosa: tutte le attese, tutte le ansie, i sogni, le illusioni e i rancori covati…
La grande scalata: l’impossibile ascesa verso il Monte Fato, Frodo che fino alla fine non riesce a gettare via l’anello, perché ormai ne è posseduto.
Solo la bramosia di Gollum riesce infine a liberarlo dalla sua prigione.
Quanta fatica per scalare quel monte! Quanti errori, quanti smarrimenti, quanti pianti…
Quante volte Frodo ha detto a se stesso «Ma perché continuo? A che mi serve?»
Quante volte la voce nella sua testa gli ha detto ma torna a casa, chi vuoi prendere in giro!
Quante volte si è visto sminuire il suo valore! Anche da se stesso…
Tutte le sue peripezie, il suo viaggio creduto infinito… adesso volge al termine: La SPANNUNG si riversa lenta nel dolce fiume del suo stesso SCIOGLIMENTO e Frodo può tornare alla sua Contea.
Vent’anni… vent’anni di scalata.
Vent’anni di “Non ce la posso fare”, di inizio una storia e poi no, non mi piace e la getto via. Tanto non serve a niente.
Vent’anni di rincorse e di scuse… e poi… e poi alla fine… arriva la scintilla!
La SPANNUNG è al suo punto più alto, come il sole del solstizio d’estate.
Finalmente mi decido, finalmente arrivo alla cima del Monte Fato e mi chiedo: ma è vero?
Ce l’ho davvero fatta? Sto sognando? Ho inventato tutto?
Finalmente tiro fuori le unghie e il coraggio e viene fuori lei, Muladhara, la mia prima opera.
Non doveva andare così nei miei piani: ho un romanzo che ormai ha fatto le pulci, tanto è lontano il tempo in cui l’ho iniziato.
Così, per non essere da subito troppo ambiziosa e perché sapevo che ci avrei messo ancora degli anni se avessi aspettato la fine del romanzo… alla fine è andata così.
E ne sono felice…
Eppure fino alla fine… pensate che avessi la certezza che l’avrei fatto davvero?
Beh, certo che ce l’avevo, ma toccare la cosa con mano, soprattutto dopo una così lunga scalata… è tutta un’altra storia.
E comunque nessuno ti dice come fare…
La caccia alle case editrici è andata come si sapeva: trovarne una seria, che non ti imponga di sborsare più del necessario, è quasi impossibile.
Se contiamo che la poesia purtroppo non va di moda, poi…
Così ho deciso di fare ciò che mai avrei pensato di fare: pubblicarmi da sola, con le mie sole forze.
Ma ancora la Spannung dietro l’angolo a rincorrermi: è tutto a posto? Tutto corretto? E l’allineamento? E no, se sposti questa devi ricominciare! E la copertina come viene? E poi arriva la bozza di prova e la cosa comincia forse a sembrare reale… davvero????
E la prima vera copia a casa e via alle condivisioni!
E la scalata non finisce qui: è solo l’inizio.
Perché poi… cosa diranno gli altri? Piacerà, non piacerà… lo compreranno… ?
Ansie, pianti di gioia e insieme di stress e la bolla di sapone che finalmente scoppia… ce l’ho fatta!!!!
E adesso?
Adesso la SPANNUNG giunge al termine: si scioglie nel primo fiume che trova e con esso si scioglie il mio corpo… il groviglio che lo attanagliava e che lo teneva imbrigliato… sospeso in questa dimensione altra, strana e non ancora “reale” che finora mi ha circondata.
Il sogno non è più sogno: io sono una scrittrice.
E mi impegnerò ad esserlo, perché è questo che avrei dovuto fare già tanto tempo fa.
Ci sono arrivata dopo mille e mille e infinite peripezie.
Ma ogni storia alla fine ha una sua conclusione, seppur apparente e momentanea.
E allora… adesso mi godo questo SCIOGLIMENTO… questo fiume che, dolce come il Lete, mi farà momentaneamente dimenticare tutte le fatiche… per poi dare inizio ad una nuova storia.

©Lucia Boggia

Muladhara : Le mie Radici

Muladhara : Le mie radici