Il mio nuovo viaggio mi riporta alla rubrica mestruale, per apportare alcune modifiche alla visione degli Archetipi esposta nell’ultimo articolo scritto:

Il potere del sangue – Gli Archetipi

Consiglio di rileggerlo, per riprendere il filo del discorso e comprendere meglio ciò che scriverò in questo articolo.
Ad ogni modo, cercando di mantenere una certa etica e onestà intellettuale, mi sono interrogata su come rendere più chiara e completa la connessione con le vostre fasi cicliche: riprendendo alcuni degli Archetipi studiati e trasmessi da Maya Vassallo di Florio*, vorrei cercare di donare un nome e un volto anche alle fasi di transizione tra quelle “principali”.
Abbiamo detto che La Strega è la fase del sanguinamento, La Vergine è la fase pre-ovulatoria, La Madre è la fase ovulatoria e l’Incantatrice è la fase premestruale.
In realtà, come abbiamo visto, esistono altre quattro fasi che io ho chiamato “di transizione”, ma sono fasi anch’esse e credo che un Archetipo possa donare loro il giusto rilievo, a parte che facilitarne l’approccio.
Seguendo questa scia, direi che l’Archetipo della Vergine si leghi meglio alla fase transitoria dal sangue alla nostra rinascita, prima della fase pre-ovulatoria: come nel tempo celtico di Imbolc, dopo il Solstizio di Inverno la natura ci dona il primo sentore di risveglio, pur essendo ancora nella morsa del gelo, così questo momento (dal quarto al sesto giorno circa) ci porta lentamente a rinascere.
Le energie sono ancora basse, ci muoviamo ancora lentamente e il sangue ancora ci fa visita, seppur in maniera leggermente ridotta.
Eppure già sentiamo nell’aria qualcosa di diverso, qualcosa che vuole risvegliarsi.
La prima fase pre-ovulatoria, dal settimo al nono giorno circa, può essere chiamata la fase dell’Amazzone*, colei che va in giro ad esplorare il territorio e che sa mantenere e proteggere i suoi sani confini.
È la fase in cui ci sentiamo libere di uscire e in cui siamo più leggere, sia mentalmente che fisicamente: come nell’Equinozio di Primavera la natura esplode di colori, vita e profumi, così noi mettiamo la testa fuori dalla nostra tana, pronte a sperimentare queste nuove energie, cariche e ricche di vitalità.
È il tempo di riprendere l’esercizio fisico, di pianificare le nostre attività, di darci compiti che la nostra mente è in grado di affrontare, data la nostra piena e attenta concentrazione.
Dalle nostre energie equinoziali, sfumiamo man mano nelle energie dell’Amante, che ci fanno visita più o meno dal decimo al tredicesimo giorno: siamo belle, raggianti, piene di vita, ci sentiamo sensuali e feconde, come il tempo di Beltane e dell’Amore, che corrisponde esattamente a questa nostra fase ciclica: i tre giorni a ridosso dell’ovulazione, quando il nostro utero si prepara al concepimento di una nuova possibile vita.
Dopo questi tre giorni “di punta”, ecco che arriva La Madre delle acque, Colei che presiede all’ovulazione, al tempo delle nostre acque sacre che donano vita, che sia biologica o meno.
Questa fase ci fa visita intorno al quattordicesimo giorno e resta con noi fino circa al sedicesimo e corrisponde al Solstizio d’Estate.
La Sirena è un altro Archetipo che può benissimo legarsi a questa fase: è la Regina del Mare in assoluto, colei incanta con la sua voce e che ci porta nei suoi abissi più profondi.
In questo possiamo notare la complementarità con il Solstizio di Inverno, il tempo del sogno, ma anche del riposo nel nostro labirinto interiore: abissi e labirinto sono strettamente legati.
È questo il momento in cui ci prepariamo alla nuova vita, in cui iniziamo a manifestare concretamente i progetti che abbiamo pianificato nel tempo dell’Amazzone: è il tempo dell’azione, delle relazioni sociali, della vita mondana.
Dal diciassettesimo al ventesimo giorno circa, le sfumature cambiano ancora e ci ritroviamo al cospetto della Madre, colei che ci dona le sue messi e la sua calda esplosione di vita: siamo ancora fertili e nel pieno delle nostre possibilità.
Questa fase corrisponde al primo raccolto: portiamo a completa manifestazione i nostri intenti e il nostro lavoro, siamo ancora gioiose di trascorrere il tempo all’esterno e con amici e parenti.
È il tempo di creare, qualunque sia la forma che vogliamo dare alle nostre creazioni: può essere un lavoro di artigianato, può essere modellare l’argilla, intrecciare un lavoro a maglia o giunchi per fare ceste… qualunque cosa ci doni gioia e soddisfazione.
Inizia così, sfumatura dopo sfumatura, il nostro viaggio verso l’introversione: dal ventesimo/ventunesimo giorno al ventitreesimo/ventiquattresimo appare La Regina.
La Regina rappresenta la donna che è sovrana del suo regno e sa amministrarlo con assertività: mantiene i suoi sani confini e sa farli rispettare, ma non è una Regina tirannica.
Inizia adesso il tempo dei bilanci: è il nostro secondo raccolto, e come nell’Equinozio di Autunno la terra ci dona i suoi più grandi frutti, anche noi portiamo a terra e radichiamo i nostri ultimi lavori, prima di percorrere il nostro labirinto interiore.
Siamo a questo punto agli ultimi giorni del nostro ciclo: ventiquattro-ventotto.
E qui appare quella che io chiamo La Mozzateste, L’Incantatrice: L’Incantatrice rappresenta la nostra forza e natura selvaggia, quella che per millenni il patriarcato ha disperatamente tentato di addomesticare, proprio perché fa paura.
È la necessità di morire e rigenerarci, di tagliare i ponti con tutto ciò che non va nella nostra vita e che ha bisogno di essere lasciato andare, per far spazio a qualcosa di nuovo.
È il culmine del morire, prima di affidarci al generoso fiume del nostro sangue, per poi ricominciare.

Spero che con queste piccole correzioni la vostra ruota mestruale risulti più chiara, così da garantirvi un viaggio più sicuro.

Benedizioni,

Lucia Boggia.

Opera di Alice Haibara, Grande Mãe, 2012

*Gli Archetipi di Amazzone, Amante e Regina li ho ripresi da Maya Vassallo di Florio, sebbene la visione generale sia un pochino diversa: la ruota qui presentata dispone gli Archetipi in altro modo ed è mancante di alcuni che la ricercatrice invece inserisce.

* https://www.instagram.com/mayavassallodiflorio/