Oscura
così mi chiamano

Mater Terribilis

Colei per generare
la vita

della stessa i fili
recide

No non devi
temermi

lascia che l’ascia
mia

ti avvicini

Ciò che è morto
non ha più senso

trattenere

il colpo del mio
scheletro

accetta

nel buio già vedi
nuova luce

 

©Lucia Boggia

 

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