All’inizio del mio percorso nella spiritualità della Dea, non facevo che imbattermi in siti, pagine o libri che parlavano del legame tra il nostro ciclo mestruale e il ciclo lunare.
Ho sempre pensato che fosse una leggenda, ma poi mi sono incuriosita e ho iniziato ad indagare nel concreto: con un calendario alla mano, ho iniziato a riscontrare effettivamente una certa corrispondenza tra il momento in cui vivevo una determinata fase del mio ciclo e le varie fasi lunari.
Le motivazioni sono diverse: la prima è che la luna ha influenza sulle acque e il nostro corpo è in buona parte costituito da acqua.
Dunque tutti, uomini e donne, siamo influenzati dai moti della luna, che lo si voglia credere o no.
Secondo: prima che venisse adottato il calendario solare, il tempo era calcolato in mesi lunari (13 nel calendario celtico), composti ognuno da circa 28 giorni.
E già questo ci dice qualcosa: la luna impiega 28 giorni per compiere il suo ciclo e un ciclo mestruale regolare dura in media 28 giorni, dunque è probabile che ci sia un collegamento.
Ma non finisce qui: come abbiamo imparato finora, tutto in natura è ciclico e un ciclo si compie partendo dalla nascita nel buio, per poi seguire una fase di crescita, di pienezza e poi di decadenza, fino a morire e ancora rinascere.
Vediamo questo ciclo ogni giorno nel tragitto del sole, lo vediamo ogni anno con il passare delle stagioni e la luna non è diversa.
Il ciclo lunare inizia, come quello mestruale, da una fase ritiro e di rigenerazione: la fase in cui la luna oscura il suo viso, per poi ricominciare lentamente a crescere.
Questa fase è conosciuta come Luna Nuova e corrisponde esattamente al nostro sanguinamento: la luna ha terminato il suo ciclo vitale, si raccoglie nella sua oscurità per rigenerare le proprie energie e far crescere la nuova pelle.
Così noi, nel sanguinamento, smettiamo ogni attività (o comunque questo è ciò che dovremmo fare), per concentrarci in noi stesse e nella totale rigenerazione del nostro utero.
Dopo qualche giorno la luna inizia a rinascere, in quella che viene chiamata Fase Crescente, così come noi dopo il sangue ci riprendiamo, e come delle Vergini appena nate, torniamo alla vita.
Desiderose di rimetterci in gioco.
Ma la crescita non si arresta e abbiamo così la Luna Gibbosa Crescente, che come un ventre fecondato, si gonfia sempre di più. Così il nostro utero si prepara alla possibilità di generare la vita, appressandosi  alla nostra fase fertile.
Questa arriva, nella luna, quando essa raggiunge la sua pienezza e dunque con il Plenilunio, che corrisponde alla nostra fase ovulatoria: siamo feconde e piene di vita pronta ad esplodere, non necessariamente a livello biologico, ma anche a livello di idee e progetti che cercano di manifestarsi.
La luna piena e l’ovulazione sono questo: la fase della manifestazione.
Dopo questa fase di pienezza, ecco che comincia la parabola discendente e la luna lentamente comincia a morire: siamo nella Luna Gibbosa Calante, quando il ventre gravido inizia a sgonfiarsi, per prepararsi all’oscurità.
Così noi, se non avviene il concepimento, iniziamo lentamente a smembrare il corpo luteo e ci avviamo come la luna alla nostra fase calante, in vista del ritiro mestruale.
Da qui la luna continua a decrescere, fino a morire definitivamente e a ritirarsi ancora una volta nel buio da cui tutto nasce, come noi giungiamo alla fase premestruale che ci porterà ad una nuova rigenerazione e ad un nuovo ciclo.
Se prestiamo una maggiore attenzione, possiamo notare che queste corrispondenze possono essere non solo simboliche ma effettive: se prendiamo coscienza del nostro essere cicliche e del nostro legame con la luna, possiamo concretamente sincronizzarci con le sue fasi.
Così da avere ad esempio il sanguinamento durante la luna nuova, la fase preovulatoria durante la luna crescente, la fase ovulatoria in luna piena e quella premestruale in luna calante.
In realtà, per quanto questa sia la visione più ovvia, non è l’unico tipo di sincronizzazione: esistono diversi tipi di cicli, ognuno alla sua maniera legato a queste fasi.
Senza contare che, a seconda del nostro stile di vita e delle energie che utilizziamo, il ciclo cambia sempre.
Ma di questo parleremo in un post a parte.
Nel frattempo spero di avervi lasciato qualche spunto di riflessione e anche un po’ di curiosità, perché capire chi siamo è fondamentale, se vogliamo tornare alle nostre radici.

©Lucia Boggia