Cerchio

che si apre e si
richiude

nel finto infinito
mille le vie

le digressioni e
le spirali che nel

puro shandismo
fondono

un’unica meta
Da A ad A

tra cocchi e bulli
nasi pagine di marmo

o di un nero funereo
in un bastone puntato

e un cappello che gira
comprendo

il senso di una vita
che pur mutata a casa

mi riporta

©Lucia Boggia

Il riferimento è all’opera dello scrittore inglese Lawrence Sterne (“La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo”): lungo tutto il libro l’autore utilizza la tecnica della digressione, per cui un capitolo si apre, ma senza avere (apparentemente) la sua conclusione, intrecciandosi con tante altre storie il cui significato sta poi al lettore riuscire a comprendere. Avrà un senso questa infinita parentesi di eventi o è solo un gioco?

Poesia tratta dalla mia raccolta “Muladhara, le mie radici”: se ti interessa, puoi ordinare la tua copia su Amazon!