Siamo ormai nel pieno del nostro viaggio verso Imbolc ed è ora di rimboccarci le maniche e di capire una volta per tutte cosa vogliamo fare, che direzione far prendere alla nostra vita, cosa vogliamo raccogliere in questo nuovo ciclo.
I desideri bruciati sul Ramo di Yule devono adesso iniziare a cercare e trovare la loro via di concretizzazione: un ramo e un foglietto bruciati nel fuoco non sono niente, se poi non lavoriamo di comune accordo con ciò che abbiamo gettato tra le fiamme.
Non esiste la formuletta magica che mette tutto a posto, né un incantesimo che faccia il lavoro per noi: gli incanti, i rituali e le cerimonie sono degli aiutanti, in quanto smuovono le energie necessarie affinché la strada venga spianata e ripulita. Ma se noi ci diamo un gran da fare solo all’apparenza e poi non teniamo fede alle nostre promesse e ai nostri intenti, sarà stato solo un modo come un altro per passare il tempo.
Se davvero siamo stati sinceri nell’esprimere i nostri desideri e nel visualizzare i nostri intenti, adesso è il momento di fare sul serio: prendiamo quei fogli bruciati, quei sogni e quei progetti per farne la nostra concreta realtà.
Prima di farlo, tuttavia, è necessario fermarci e accertarci che ciò che vogliamo sia effettivamente realizzabile e che i nostri desideri prendano chiara forma nella nostra mente: come dopo il caos della fusione tra i Mondi nel momento più oscuro dell’anno inizia ora ad essere ristabilito l’ordine, è necessario che ciò accada anche nei nostri pensieri, nel nostro corpo e nel nostro spirito.
Una volta ripulita la mente da tutto ciò che non ci occorre più, possiamo fissare i nostri obiettivi e iniziare a lavorare affinché possiamo vederne i frutti durante il raccolto.
Possiamo stilare una lista e iniziare a spuntare le varie caselle, preparare il terreno, mettere in pratica quei propositi.
Ad esempio: se siamo in cerca di un lavoro, non possiamo pretendere che questo ci piombi addosso dal nulla, solo perché abbiamo bruciato un ramo.
Se il nostro obiettivo è davvero questo, allora mettiamoci di impegno e valutiamo le varie offerte, i concorsi, andiamo in giro e diamo un’occhiata a quello che è il panorama che ci viene offerto.
Se abbiamo in programma di fare un viaggio, conserviamo i nostri soldi e poi informiamoci su come arrivare a destinazione: prenotiamo biglietti, stendiamo un itinerario.
Se invece il nostro è un obiettivo interiore, cerchiamo di lavorare su noi stessi: cerchiamo di capire da dove viene il nostro stato d’animo, perché ci comportiamo in un determinato modo e partiamo da lì.
Non dobbiamo fare tutto in una volta, sia chiaro, ma almeno iniziare ad avanzare e a piantare i nostri piccoli semi. Affinché un giorno possano fiorire e poi dare i loro frutti in vista del raccolto.
Io le mie caselle sto iniziando a spuntarle. E voi?
Che sia un felice viaggio per ognuno di noi!
Benedizioni,
©Lucia Boggia
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