L’albero solstiziale è una delle principali e più piacevoli attività di questo periodo dell’anno.
Come già detto, i nostri antenati usavano portare in casa alberi sempreverdi, quali il pino e l’abete, poiché il loro essere vivi tutto l’anno rappresentava la speranza della rinascita e propiziava l’abbondanza per il raccolto a venire.
Lo si decorava dunque con cibo, stecche di cannella, fette di arance essiccate, proprio per rappresentare tale abbondanza e il ritorno della luce: le arance, per la loro forma e il colore ricordano appunto il sole.
Probabilmente viene da qui l’uso di forme sferiche, a simboleggiare il sole, da cui poi le moderne palline di Natale.
Nonostante ci siano delle differenze tra Albero solstiziale e Albero di Natale (come le luci, le palline colorate e tutte le altre decorazioni che, pur partendo da una base pagana, sono entrate a far parte a tutti gli effetti della tradizione natalizia cristiana) ciò che conta credo sia lo spirito con cui si festeggia e il fatto di celebrare insieme, con le persone che si amano.
Essere consapevoli delle proprie tradizioni e delle loro origini è importante, ma la vera magia e il vero spirito stanno nel saperle condividere con gli altri, magari anche integrandole e arricchendo così la propria quotidianità.
Per quanto mi riguarda, nonostante all’inizio pensassi di bandire del tutto la componente natalizia moderna, ho compreso che la fusione è la via giusta: spiritualmente parlando, so che la mia tradizione ha qualche elemento diverso, ma se penso alle mie radici familiari… allora non è poi così sbagliato voler ricordare anche quella tradizione.
Ed ecco qua il mio bell’albero, un po’ solstiziale e un po’ natalizio, per ricordare che non importa dove la vita ci conduce: porteremo sempre con noi le nostre radici e i nostri legami.
©Lucia Boggia
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