Il fulcro della festa di Samhain è il ricordo degli Antenati, l’onorare coloro che sono venuti prima di noi e tutto ciò che è passato.
Solitamente si pensa agli Antenati come ai propri defunti o alle persone care o agli amici che ci hanno lasciato. In realtà non solo loro ne fanno parte.
I nostri Antenati sono la nostra gente, il nostro popolo, tutti gli Spiriti che ci hanno preceduto.
Possono essere persone che conosciamo, persone che non abbiamo mai visto, gli avi dei nostri nonni o antichi Spiriti che abitano la terra: Spiriti della natura, piante, alberi secolari e tutto ciò che da tempo immemore vive e passa su questa terra.
Sebbene non sia necessario attendere il tempo di Samhain per ricordare Gli Antenati, questo periodo dell’anno è particolarmente adatto e importante per lavorare con essi: è il momento in cui il buio cala sulla terra, il velo è sottile e siamo emotivamente e spiritualmente più pronti a comunicare con la dimensione dell’invisibile.
Con il nostro lato ombra, con ciò che non vediamo ma che in qualche modo riusciamo comunque a percepire. E i nostri Antenati sono parte di quella dimensione.
Per quanto riguarda più strettamente i defunti, una delle cose più semplici da fare è creare un altare a loro dedicato: magari con qualche fotografia o qualche oggetto loro appartenuto e una candela accesa, per ricordarli e rischiarare loro il cammino.
O si può aggiungere simbolicamente un piatto in più sulla tavola, la sera del 31, per ricordare la loro presenza.
O ancora ci si può riunire con parenti ed amici, raccontando storie sui nostri defunti e perpetuandone la memoria.
Si possono anche fare delle offerte, da lasciare poi sull’altare e rinnovare il proposito una volta al giorno o a settimana o in qualsiasi altro momento. L’importante è essere costanti, una volta che ci si è presi l’impegno.
Si può offrire del cibo e poi donarlo alla terra o una bevanda che a loro tanto piaceva o anche una ciotolina di acqua: ciò che conta è prenderci del tempo e onorare chi ancora oggi veglia sui nostri passi.

©Lucia Boggia