Al fronte porta anonimo messaggero
nuova di pace, lavoro e beltà:
ché l’alto bastone indica fiero,
avanza col piede di qua e di là.
Mistero quell’uomo oppure già noto,
scopre le carte che il sole ti dona:
esso ormai sta, fisso in una foto,
al suo culmine poco ancora ti sprona.
Ricolme le coppe, ché ora son due:
la coppia chissà, novella o diversa.
Affetti ed amici e l’arte son sue,
del seme che sboccia e la coppa riversa.
Al centro si pone il seme amoroso,
tra l’uomo e la donna che in mano mantiene
dell’acqua sacra che avanti e a ritroso,
mesce paziente, le anfore piene.
Lenta l’attesa, in sincera fiducia:
lascia che l’acqua faccia il suo corso.
Equilibrio dona alla rotta che brucia,
che piano infine sarà il tuo percorso.
Queste le carte, questi Gli Arcani,
sussurro che il sole oggi ha donato:
muovi i tuoi fili, sulla via rimani,
come il sole prim del futuro Sabbàto.
©Lucia Boggia
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