Ci vuole il fegato a dire certe cose…
Vuoi ancora fare la scrittrice?
Ricorda, ricorda che a chiunque osi varcare il confine di ciò che loro reputano “corretto” o “giusto” tagliano le gambe. LETTERALMENTE.
Allora, ci stai ancora?
Perché invece non darti a qualche altra cosa? I famosi “altri lavori” che non hai voluto fare, perché non era quello il tuo desiderio.
Perché sprecare parole? Perché mettersi in difficoltà?
O ti censuri da sola o ti censurano loro.
Non è che vai in giro ad offendere, a diffamare, a tagliare gole così, per gioco.
No: semplicemente sei lì, sulla tua sedia, e dici e scrivi ciò che loro NON VOGLIONO FAR SAPERE.
Perché… perché LA CONOSCENZA è una brutta cosa da queste parti. Ma non solo da queste parti.
È una brutta cosa in tutto il mondo.
Da sempre… o meglio, da quando esiste quella brutta cosa chiamata patriarcato, che vuole che l’uomo abbia l’intero potere nelle sue mani, è vietato tutto ciò che non è conforme al volere “Di Sopra”.
Cos’è questo “Sopra”? Non lo sappiamo: può essere tutto, come può non essere niente.
I fili invisibili che da sempre ci muovono, ma che solo se apriamo gli occhi iniziamo ad avvertire realmente come tossici. È questo che la gente non vuole: non vuole che ci liberiamo dal tossico, da questa tossicità che ci tiene in prigione. Perché poi… come farebbe a domarci? Cosa avrebbe da fare tutto il tempo? Su chi potrebbe esercitare dominio, potere e violenza?
No, adesso basta che fai uno starnuto e sei fuori. Con la scusa super abusata di ciò che è corretto o non corretto… neanche ciò che è un diritto, una difesa è più consentito.
E tu… tu… ehi, dico a TE!!!!
Te la senti, proprio adesso, di fare tutto questo, di rischiare???
Perché non impari un qualsiasi altro mestiere, uno di quelli “veri”, che qui… hai voglia di fare la fame… e se anche riuscirai nell’impresa… sempre sotto i riflettori e dirai una cosa che loro non vogliono che si sappia e via, gambe tagliate, lingua tagliata, corpo macellato!
Oppure ti butti nelle cose più semplici, nei triangoli amorosi, e nel fantasy di turno… premesso che in questo non c’è nulla di sbagliato. Ma andresti sul sicuro.
E invece no. Hai deciso che, pur con gli stessi strumenti, vuoi fare qualcosa di diverso. Vuoi fare denuncia, vuoi fare informazione. Eheh… queste sconosciute!
Non perché nessuno si alzi in piedi a farlo, ma perché appena lo fanno… doloreee!
E perché non rispondere? L’arte è una bellissima arma da difesa. La penna fa più male della spada.
L’avvelenata di Guccini? Ma tu non sei Guccini, lo so. Eppure… stai iniziando la tua gavetta.
Che una laureata conti più di una scrittrice? Che la pensione è davvero importante?
Beh… oggi con la laurea vivi in mezzo a una strada. Quanto al resto… lasciamo stare: in pratica anche se lavori, tu oggi per Lo Stato risulti disoccupata.
Hai voglia a chiamarti scrittrice!
Ma… non voglio rovinarti la festa, la giornata, tanto meno il sogno: è una tua scelta.
Io sono solo il tuo povero, vecchio grillo parlante che tra una pausa e l’altra ti invita a riflettere.

©Lucia Boggia