-Visto? Quando non hai l’ispirazione e poi alla fine ti viene tutto insieme, così… come lava incandescente.
-La smetti? Ti sei fatta vecchia con questa espressione!
-Lo so, ma è una delle mie preferite. E dai su, riposati! Avevi deciso che questo volevi fare e fallo!
Sì lo so, ti senti in colpa… la solita, vecchia, antica, trita, ritrita e insopportabile colpa!
Ma perché? Se dovevi sentirti in colpa, se volevi sentirti in colpa sceglievi un altro lavoro! Non il lavoro che sempre hai sognato, non il lavoro dei tuoi sogni!
Lavorare sì, ma se deve diventare una fatica, una zavorra… tanto vale, vai a fare qualunque altro lavoro: segretaria, addetta alle vendite, rappresentante di questo o quel prodotto… o consumati sui libri per passare concorsi vari ed eventuali, vai a fare ciò che, con la tua laurea, tutti credono possa essere il tuo unico sbocco… vai, travestiti da insegnante mediocre, vai contro la tua etica… perché ormai tutti si buttano su quello: è il lavoro di ripiego. Non sai cosa fare? Vai ad insegnare!
E tu… che avevi tutte le carte in regola per farlo (solo quanto a titoli)… volutamente ti sei dileguata! Perché questo, questo, questo e non altro era il tuo lavoro!
Sì, ci si deve impegnare, sì i soldi e la visibilità non arrivano così… non piovono dal cielo… ma tu… tu che ti puoi gestire, tu che puoi seguire La Ruota, tu che puoi seguire la terra nel suo letargo… fallo!!!
Non è ispirazione, questa, mi correggo: è uno sfogo, punto e basta.
Che poi vuoi abbellirlo e pubblicarlo come qualcosa di artistico… sei tu che comandi: il sito è tuo, la carriera è la tua. No, mi correggo: la gavetta è la tua!
Non vorrei, ma per parlare di carriera è un po’ troppo presto.
-Ma che ci sei a fare, tu, se devi solo smontarmi? Un po’ di comprensione!
-E te la sto dando, mia cara: ti sto invogliando a riposarti, a seguire il flusso e a smettere una buona volta di preoccuparti!
È tempo di riposare, è tempo di lasciare che i campi riposino, che i semi restino per un po’ custoditi nel grembo della Dea, del tuo grembo di ispirazioni.
Il raccolto è finito. E direi che hai raccolto anche abbastanza.
Ora datti una calmata e smetti di pensare che dovresti lavorare, che dovresti fare questo e quello. Se l’ispirazione viene, ben venga. Altrimenti… è tempo di riposo. L’hai detto tu stessa.
I frutti… verranno presto. Perché anche tu, come Madre Terra, stai per dare alla luce il tuo nuovo sole: sii paziente e aspetta…
Sotto il manto spoglio e gelido della terra, qualcosa sta già fermentando e presto verrà alla luce.

©Lucia Boggia