Il trentuno ottobre è passato, ma le energie di Samhain sono ancora dense e palpabili intorno a noi: La Ruota dell’Anno non si riduce ad un insieme di date sul calendario, ma è fatta appunto di energie e una stagione dura più di una semplice giornata.
Camminare La Ruota dell’Anno vuol dire imparare a vivere in armonia con queste energie: percepirle, respirarle e imparare a muoversi di comune accordo.
In pratica: tornare alla terra e alla nostra natura, ai nostri ritmi naturali.
Inoltre sappiamo che il 31 ottobre è solo la data moderna convenzionale attribuita a questa festa, e probabilmente I Celti celebravano Samhain durante la prima metà del mese successivo.
Questo proprio perché anticamente le celebrazioni erano scandite da un calendario ben diverso, fatto di cicli agrari ed eventi astronomici che facevano da guida ai nostri antenati, come ad esempio la levata di alcune stelle, che permetteva di scandire i cambi stagionali.
Nel caso di Samhain, si osservava la levata di Antares.
Non importa quindi se non siamo riuscite/i a fare tutto quello che volevamo entro il trentuno: abbiamo ancora un bel po’ di giorni per dedicarci ai nostri rituali.
Possiamo leggere i nostri vecchi diari, per capire quanto e come siamo cresciute/i in questo Giro di Ruota;
possiamo celebrare i nostri antenati e le nostre antenate, ricordarli/e, recarci in luoghi sacri come i cimiteri o luoghi che un tempo erano deputati a questa funzione.
Possiamo vivere l’aria frizzantina di questo periodo, immergendoci nella natura e ascoltando i messaggi che vuole recapitarci.
Possiamo lasciare andare tutto ciò che non vogliamo più nella nostra vita, scrivendolo su un bigliettino e lasciandolo bruciare in sicurezza in una piccola pentola: guardiamo il fuoco purificare e trasformare quelle parti di noi in cenere, così da fare spazio a qualcosa di nuovo, che porteremo con noi nel ciclo appena iniziato.
Dedichiamoci alla pulizia e alla purificazione della casa e dei nostri armadi e gettiamo via ciò che non ci appartiene più: vestiti che non mettiamo da anni e che stanno lì a prendere polvere, oggetti comprati a caso e che non abbiamo mai usato, cose che ci ricordano un passato che non ha più nulla a che fare con noi.
Puliamo, eliminiamo i rami secchi, così che in primavera potremo fare spazio a ciò che di nuovo vorrà arricchire la nostra vita.
Portiamo a termine vecchi progetti che prendono più spazio del necessario, chiudiamo ciò che dobbiamo chiudere: il tempo delle nebbie e dell’oscurità è ancora propizio e non va via in una sola notte.
Pensiamo a ciò che vogliamo lasciare indietro, ma anche a ciò che vogliamo mantenere e portare con noi nel nuovo Giro di Ruota.
Ancora felice cammino a tutte/i. ❤️🎃🔥
©Lucia Boggia
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