Forte ora sento del riposo il bisogno,
si prepara la terra al sonno ed al sogno:
rami e ghiande e frutta raccolgo,
che tra poco nell’oscura nebbia mi avvolgo.
Del ritiro è il tempo, non del lavoro:
dell’inverno si aspetta il lungo ristoro.
Alla terra e alla nostra natura torniamo,
ai ripudiati cicli valore doniamo.
Contro natura ormai il nostro mondo,
che tutto divora, privo di fondo.
Da ognun nel piccolo inizi la storia,
se vogliamo che Dea ritorni alla gloria.
©Lucia Boggia
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