Nell’antro riposto
canto i segreti
ai più sconosciuti
con la voce danzando
foglie che vanno
soffiate dal vento
spirando
tra alberi e vecchie
cime
oracoli incanti e
antiche parole
la vita intreccio e ancora
disfo
sfilando la trama prima
tessuta
Più Antica delle Antiche
nell’oscura grotta che
canta Lo Specchio
dell’Invisibile Porta
mi sto
fuse in me
la Dea l’Ancella
l’Oracolo e il riflesso di
me
che la mia creatrice
nella sua mente
ricompone
©Lucia Boggia
Poesia liberamente ispirata all’antica Sibilla Cumana, con qualche suggestione personale.
La figura della Sibilla in generale era molto legata alla dea Afrodite, la quale tra i suoi tantissimi nomi aveva proprio quello di Sibilla. Inoltre era chiamata La più antica delle Moire, coloro che tessevano i fili della vita e che, al momento giusto, li recidevano.
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