Vi sfido

ad ingiuriare con le vostre
false accuse

a dar fiato alla bocca
senza pensare

Vi sfido
a deridere

chi si sforza di cambiare
la feccia del mondo

a dire ancora
che il tempo dei Padri

è finito
che non è mai esistito

Vi sfido

a dormire tranquilli
dolci sogni

a non scrutare nel
buio degli occhi e delle

strade

spaventose sagome
affamate di carne

Vi sfido a raccontare
che la lotta

è superata

che abbiamo
i nostri diritti

che un pallido alone
solitario

nascosto

in una isterica e rabbiosa
maschera

è il volto di chi per voi
ancora

osa chiamarsi
femminista

©Lucia Boggia

In un mondo in cui ancora si dice che il patriarcato non esiste, che il femminismo è superato e che abbiamo raggiunto la parità, un uomo violento che ha massacrato di botte la ex compagna, viene rimandato a casa.
Agli arresti domiciliari, con un dispositivo che, come abbiamo già visto, non serve a niente.
In un mondo che finge di preoccuparsi per la nostra incolumità e poi non fa niente per preservarla, ci si muove solo quando è troppo tardi.
E poi si dice che lei non ha denunciato o che poteva farlo prima o che doveva sceglierselo meglio il compagno.
Un copione che abbiamo visto e rivisto mille volte.
Allora invece di sproloquiare sull’inesistenza improbabile del patriarcato, invece di etichettarci come donne isteriche, invece di tutti quei bei discorsi nelle “giornate a tema”… fate quello che dovete fare e rispedite chi dovete dietro le sbarre!!!

#iosonoconchiarabalistreri