L’autunno è il momento dell’anno in cui fare la scorta, in cui gli stessi animali raccolgono cibo per i mesi invernali, così come facevano i nostri antenati e le nostre antenate: il grano raccolto in estate sarebbe servito a sostentarsi durante l’inverno, così come la frutta di questo periodo, in particolare la frutta secca.
Adattando quello che era l’antico sentire alla nostra vita di tutti i giorni, possiamo fare la nostra scorta interiore: una volta puliti i campi, possiamo cominciare a pensare a come vogliamo che sia la nostra vita, a partire dal nuovo Giro di Ruota.
Una cosa che ho imparato negli ultimi tempi è che la stagione autunnale e invernale servono proprio a questo: a sostare nella nostra interiorità, a rallentare e a raccogliersi.
Non che non lo avessi capito prima, ma adesso lo percepisco in maniera diversa e più concreta: inizio a lasciare andare le attività più pesanti, a prepararmi alla lentezza dei prossimi mesi e da questo lasciare andare è sorta una nuova consapevolezza.
Se per i nostri antenati e le nostre antenate era una questione di sopravvivenza fisica, per chi tra noi è più fortunato/a (la salute e il benessere non sono un fatto scontato) il fare scorta diventa un atto interiore simbolico e concreto: preparare il terreno a ciò che sarà, iniziare a concepire i semi che custodiremo nel nostro grembo, fino all’arrivo della primavera.
Una volta puliti i campi, una volta che la Discesa ha avuto inizio, possiamo avere un’idea più chiara di ciò che vogliamo e dunque possiamo meditarci, appuntare il tutto su un diario, cercare di trovare il modo per creare delle solide fondamenta, un terreno fertile sotto la coltre del gelo che a breve ci farà visita.
Fare scorta di idee, di sogni, di pensieri, di strade da poter imboccare per poter giungere ai nuovi obiettivi.
Possiamo lavorare di creatività e realizzare una mappa dei desideri, come una Vision Board, oppure possiamo dipingerli, scriverli, cercare messaggi durante le nostre meditazioni e appuntare i doni che riceviamo.
Ciò che conta è non arrivare impreparate/i all’inizio dell’inverno: tutto ciò che abbiamo raccolto sarà la base su cui dal solstizio in poi inizieremo a forgiare, seppur ancora in sordina, i nostri progetti e i nostri sogni.
E dunque buona scorta a tutte/i!
©Lucia Boggia
Lascia un commento