Nata dal mare

Lava vulcanica
che mi ricorda

chi sono

al di là di questo
orribile velo

traghettami

Ingrato compito
rimembrare

i miei frammenti

Eppure sei lì
le onde del mare

il vulcano della mia
terra

il serpente che mi
insegna

la trasformazione

il lupo maestro e il
gabbiano

la tela del ragno

Sibilla delle grotte
della poesia Madre

cos’hai Tu di diverso
perché non hai

taciuto

perché adesso
mi chiami

La tua cinta di conchiglie
già nella mente

fantastico

Eppur l’idea non
sopporto

del necessario viaggio

©Lucia Boggia

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