Il raccolto porta fierezza, gratitudine, soddisfazione.
Ci fa scivolare tra le acque dolci della vita, ma anche nelle fauci della giungla: ci fa meditare, ci ricorda l’impegno e il sudore del nostro lavoro.
Ci conduce nei nostri più profondi recessi, lì dove l’oscurità è più forte e l’anima riluce come una perla.
Porta in superficie ricordi, nostalgie, vecchi schemi e pensieri.
Eppure mai dobbiamo smettere di dire “grazie”.
©Lucia Boggia
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