Ed eccoci di nuovo qui! In questi giorni mi sento molto ispirata sull’argomento, quindi meglio approfittare!
Oggi parliamo dei vari tipi di ciclo e del loro legame con le fasi lunari.
Ciò che scrivo è la fusione di quello che ho imparato dal libro di Miranda Gray (Luna Rossa. Capire e usare i doni del ciclo mestruale) e dalla mia esperienza: ancora oggi sono debitrice a Miranda Gray di tutto ciò che so riguardo al mio ciclo, ma da un po’ di tempo sto cercando di trovare una mia via personale per vivere al meglio la mia ciclicità e in generale il mio sentiero nella spiritualità della Dea.
Cominciamo!
Partendo dagli insegnamenti di Miranda Gray, possiamo affermare che esistono due tipi principali di ciclo, che lei nel suo libro denomina rispettivamente: Ciclo della Luna Bianca e Ciclo della Luna Rossa.
Nel Ciclo della Luna Bianca le fasi del ciclo mestruale sono perfettamente coincidenti con le fasi del ciclo lunare.
Dunque avremo che le mestruazioni coincideranno con la Luna Nuova, la fase subito dopo andrà di pari passo con la prima Luna Crescente fino al Primo Quarto e la fase preovulatoria sarà coincidente con La Gibbosa Crescente.
Ancora l’ovulazione si manifesterà con la Luna Piena, la fase subito seguente corrisponderà alla luna Gibbosa Calante fino all’Ultimo Quarto e quella premestruale alla Luna Calante.
Questo è il ciclo connesso all’Archetipo della Madre, poiché fase ovulatoria e luna piena coincidono, dunque ci troviamo in questo ciclo a manifestare la nostra pienezza, riversandola in maniera concreta nel mondo esterno.
E come ho già scritto nell’articolo precedente, non parlo di una fertilità solo biologica: l’abbondanza di cui ci fa dono la fase ovulatoria è anche abbondanza di idee e di progetti, è ricchezza da mettere sul campo, è manifestazione di intenti concreti.
In questa fase, come per la metà luminosa dell’anno, abbiamo l’occasione di prendere i nostri desideri e di fare in modo da manifestarli effettivamente nella nostra vita: creare un’attività, pubblicare un libro o un album musicale, ultimare un progetto.
Attraverso l’Archetipo della Madre, le nostre risorse sono riversate in progetti che ci rendono chi siamo anche agli occhi delle altre persone: sono la manifestazione visibile del nostro essere.
L’altro tipo di ciclo, Il Ciclo della Luna Rossa, era socialmente meno accettato e tra un po’ vedremo anche perché.
Partiamo dal fatto che, in questo ciclo, le fase sono spostate di 180°, rispetto alla Luna Bianca: dunque avremo le mestruazioni in corrispondenza della Luna Piena, la fase dopo il sanguinamento in Luna Gibbosa Calante, la fase preovulatoria in Luna Calante e l’ovulazione in Luna Nuova.
Infine la fase dopo l’ovulazione e la fase premestruale saranno coincidenti con la Luna Crescente e la fase di Gibbosa Crescente.
Abbiamo quindi in questo ciclo che le fasi sono speculari rispetto al modello “di base” e questo è il motivo per cui Il Ciclo della Luna Rossa era meno accettato dalla società, ormai già patriarcale: mentre La Madre era (come del resto oggi: non è che sia cambiato granché) il grande archetipo di riferimento, perché nell’immagine distorta dal patriarcato tuttora una donna per essere considerata una “vera” donna deve incarnare gli aspetti della madre buona, accogliente, sempre sorridente e disponibile, l’Archetipo della Strega connesso alla Luna Rossa era temuto e quindi evitato.
Già il nome Luna Rossa ci dice qualcosa: la luna piena infatti, quando sorge all’orizzonte appare rossa, a causa dello spessore dell’atmosfera, e questo fenomeno era ritenuto di cattivo auspicio.
Da qui a considerare malevola anche la donna che mestruava in tale periodo il passo non deve essere stato lungo.
In realtà Il Ciclo della Luna Rossa non ha niente di malefico o in meno, rispetto al Ciclo della Luna Bianca: è solo diversa la prospettiva, la lente con cui ci permette di guardare le cose e di organizzare la nostra vita.
Allora perché non guardarla come un’occasione di arricchimento?
Le donne che sanguinano con la luna piena manifestano la loro fertilità all’interno di sé: tutte le loro risorse, la loro fecondità e le energie sono impiegate per creare e manifestare i cambiamenti nella loro vita interiore.
Creano lo stesso, generano ugualmente vita e progetti. Semplicemente, invece di volgerli nel mondo esterno come una creazione visibile e concreta, li usano per sviluppare la propria interiorità.
Ecco perché le donne che vivevano al ritmo di questo ciclo, venivano escluse dai riti della società: esse non utilizzavano le loro energie feconde per procreare, ma per altri fini.
In realtà, come già spiegato, nessun ciclo è migliore o peggiore e ognuna può vivere al meglio la propria quotidianità, servendosi delle energie di uno o dell’altro.
Ancora: questi sono i cicli descritti da Miranda Gray, verso la quale ho un enorme debito, perché senza questo libro non avrei mai preso coscienza di me o comunque ci avrei messo ancora un bel po’ di tempo.
Ma studiando la mia ciclicità, ho notato che questi non sono gli unici due cicli: proprio perché abbiamo detto che, a seconda del nostro stile di vita e delle energie che utilizziamo il ciclo cambia periodicamente, mi sono resa conto che esistono almeno altri due tipi ciclo.
Dico “almeno”, perché due sono quelli che ho notato più chiaramente. Ma di sicuro altre sfumature un giorno verranno a galla.
I due cicli di cui parlo sono: quello in cui sanguiniamo durante il Primo Quarto e quello in cui sanguiniamo durante il Secondo Quarto, più o meno.
Questo, secondo la mia esperienza, accade perché nel frattempo nella nostra vita c’è stato un cambiamento: se ad esempio seguiamo La Luna Bianca, perché vogliamo manifestare i nostri progetti all’esterno, e poi all’improvviso dalla Madre passiamo alla Strega/Sacerdotessa, perché nasce la necessità di lavorare sulla nostra espressione interiore, ecco che le fasi iniziano a “sfasarsi”.
E a seconda dell’orientamento del ciclo, vedremo che a differenza dei cicli precedenti, saremo o a una fase prima o a una fase dopo.
Queste sono quelle che finora ho chiamato “Transizioni”, quando cioè non si è né in un ciclo, né in un altro, ma il nostro corpo sta lavorando con noi per passare dall’una all’altra cosa, per entrare in sintonia con le nostre necessità.
Ma perché allora non considerare anche le transizioni dei cicli?
È una cosa su cui in futuro ho intenzione di concentrarmi, dato che un lavoro del genere lo sto facendo anche con Gli Archetipi legati alle varie fasi cicliche, di cui parleremo nel prossimo articolo.
Nel frattempo avete già una piccolissima guida (ovviamente non ai livelli del libro di Miranda Gray, ma è già qualcosa) per capire quale ciclo state seguendo, in questo momento della vostra vita: pensate a tutto questo come a una bussola, una mappa in grado di guidare i vostri passi alla ricerca della vostra ciclicità.

©Lucia Boggia