Uno dei temi fondamentali degli Equinozi è sicuramente quello dell’equilibrio: durante l’equinozio infatti abbiamo la stessa durata di luce e di buio.
In primavera, dal buio del solstizio, giungiamo gradualmente all’equilibrio di luce e oscurità, per poi entrare man mano nella metà luminosa, dove le ore di luce saranno superiori, fino a giungere al culmine col solstizio di estate.
In autunno al contrario, dopo l’equinozio, torneremo lentamente al buio e le ore di oscurità saranno superiori a quelle di luce, fino a giungere ancora una volta alla fine e all’inizio della Ruota.
In entrambi i casi comunque abbiamo questo momento in cui le energie sono perfettamente equilibrate, prima di far pendere la bilancia da una parte o dall’altra.
Sul piano metaforico, interiore e spirituale, questo significa che abbiamo quell’attimo per riportare ordine nella nostra vita e nei nostri pensieri.
Abbiamo l’occasione di purificarci dai residui invernali che ancora ci portiamo dietro, e di chiarificare i nostri obiettivi e ciò che vogliamo portare con noi nel prossimo raccolto.
È un piccolo momento di calma, in cui i piatti sono perfettamente bilanciati, e questo ci dona l’opportunità per vedere ancora più chiari i nostri proposti e agire, affinché questi possano vedere la luce, per poi essere raccolti nei mesi a venire.
Magari possiamo renderci conto che qualche obiettivo necessita di essere riconsiderato o valutato sotto una luce diversa: se così, è questo il momento giusto per correggere il tiro.
Dopodiché agiamo concretamente per realizzare ciò che vogliamo.
Il tema dell’equilibrio si applica anche alla nostra parte emotiva: è un momento in cui possiamo fare chiarezza su alcuni aspetti della nostra vita, sulle nostre relazioni o su comportamenti nocivi che continuiamo a mettere in atto e di cui vogliamo liberarci.
Usare le energie dell’equinozio può in questo caso aiutarci a ritrovare la bussola, per poi agire di conseguenza.
A livello spirituale possiamo sforzarci di portare quell’equilibrio nel nostro quotidiano, magari alternando studio e pratica e imparando a capire quando fermarci.
Oppure, se abbiamo dubbi sul nostro percorso o se stiamo attraversando una crisi, è questo il momento di smuovere le acque e diradare le nubi: cerchiamo di capire cosa è davvero importante per noi, stabiliamo delle priorità ed eliminiamo le cose “superflue”.
Magari aiutiamoci anche con un po’ di meditazione, e quando abbiamo rischiarato le nubi, riprendiamo a camminare.
Ascoltiamo il nostro corpo e cerchiamo di capire cosa ci comunica: come la natura, anche noi ci risvegliamo, e il nostro compito è quello di afferrare i suoi insegnamenti e viverli, giorno dopo giorno.
Benedizioni a voi,
©Lucia Boggia
Immagine: “Ostara – Spring Equinox”, Annie Louvaine
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