Siamo ancora nel pieno del tempo di Samhain: gli ultimi frutti della terra sono stati raccolti, è tempo di restare accoccolati, è tempo di raccoglimento.
Il Calderone della Dea ancora bolle, mentre noi al suo centro cerchiamo di mettere definitivamente in ordine le nostre idee e i nostri pensieri: è il momento di lasciare andare del tutto ciò che non ci serve più, prima di andare avanti.
Nonostante il Tempo degli Spiriti sia ancora ben vivo e palpabile, nonostante Il Velo sarà sottile ancora per tutto il periodo solstiziale, possiamo adesso cominciare a pensare di incamminarci lentamente verso il giorno più corto e più buio dell’anno.
Io ho un modo tutto mio di vivere La Ruota dell’Anno: per alcuni potrà sembrare strano o sbagliato, ma è il mio modo. Almeno finora è stato così: sono sempre stata molto lenta nel metabolizzare le cose, nell’incamerare notizie e nozioni e la spiritualità non fa eccezione.
Per assimilare gli insegnamenti di ogni sabba, inizio lentamente a prepararmi quasi un mese prima. Certo, cercando sempre di essere coerente e in linea con la stagionalità, ma mi serve tempo per imparare tutto ciò che quella festa ha da offrirmi.
Tuttavia ad ogni giro di ruota succede che arriviamo sempre più consapevoli e viviamo gli insegnamenti della natura in maniera ancora più profonda.
Sarà per questo che stavolta mi sento ancora con un piede nella realtà “samhainiana” e allo stesso tempo con un piede che vuole avanzare già verso il solstizio: solitamente dal primo novembre smonto già tutti gli addobbi, per sostituirli con quelli solstiziali.
In realtà che le decorazioni siano già andate via è vero, ma non so per quale motivo non mi sento ancora di aprire “il portale” verso la nuova festività: ero convinta di aver imparato tutto dal mio calderone interiore, ma forse ho ancora qualche lezione in sospeso.
E in più la natura fuori parla ancora di autunno, di foglie cadute, di rilascio interiore prima del riposo totale.
Così tra gli ultimi insegnamenti, il ritmo che inizia a rallentare, il freddo che a tratti inizia a farsi sentire e la mia sincera voglia di inverno e di riposo, comincio lentamente a salutare tutto ciò che è stato, in attesa che si mostri la via che mi condurrà alla rinascita della luce e della vita.
Felice transizione!

 

©Lucia Boggia